Storia e filosofia - Panacea Club

Vai ai contenuti
STORIA E FILOSOFIA IN BREVE INTORNO AI CLUB PRIVE'
Terminologia usi e costumi
Si può affermare che i costumi sessuali sono anche lo specchio di come la società declina le relazioni e le interazioni erotiche. Perché un'azione assuma significato, deve esserci qualcuno che la legittimi. Nel mondo occidentale i club privè nascono a macchia d'olio dai primi anni 80, indice di una domanda sempre maggiore di luoghi dediti a pratiche sessuali allargate e consensuali, al di fuori di un routinario rapporto di coppia tra le mura domestiche. La coppia che muove i suoi passi in questo mondo trasgressivo è sicuramente emancipata, libera da schemi tradizionalisti, scevra da tabù e costrizioni monogame. Oltre un milione di persone in Spagna dichiara di praticare Swap Sex o di gruppo. In nome di una complicità, la trasgressione non è considerata tradimento, ma divertimento, realizzazione di fantasie. Sicuramente in Europa la Francia è stata una delle prime culle di questa "filosofia di vita" che a molti può a prima vista apparire contraddittoria, invece va valutata slegata dai sentimenti, come vero e complice motivo del divertimento e piacere trasgressivo, libertà e gioco da vivere insieme.

In Italia, anche con l'aiuto della rete internet, si stima che gli entusiasti e praticanti di tale attività siamo oltre un milione e mezzo di persone, un mondo trasgressivo volgarmente ed erroneamente definito dal termine "scambismo" o "scambio di coppia", termini impropri.

Il privè viene visto da queste persone a vantaggio della propria sessualità, dove proprio la donna è al centro del piacere, come fulcro di molteplici sensazioni con il proprio e l'altro sesso, Nei club privè non è consentito il sesso a pagamento, ogni azione è solo il frutto di scelte consenzienti e consapevoli, dove la lei di coppia, regina di ogni momento, ha la libertà di vivere sensazioni difficilmente concretizzabili nella classica coppia duale ed etero. La donna può assaporare il gioco saffico, sia in modo passivo e sia attivo, può anche se voluto sperimentare l'auto erotismo e l'esibizionismo, come linfa del piacere e libertà nel modo di vestire e muoversi in modo sensuale.

Nei club privè è possibile anche una trasgressione aperta verso un terzo elemento, maschile o femminile (triangolo o menage a trois), oppure il sesso libero di gruppo, ogni individuo può trovare la propria dimensione come evoluzione di una fantasia, un desiderio.

Oppure il gioco in quattro tra coppie, pratica diffusa, ed uno dei primi passi trasgressivi di una coppia complice, sempre in un equilibrio di ruoli e sensazioni, per i più audaci tutto questo può essere ulteriormente amplificato nel moltiplicare mani e sensazioni in piacevoli momenti di trasgressione.

Da questo si intuisce che i club privè o privee, anche se spesso sono un luogo dove proprio i lui di coppia chiedono alla partner di curiosare, di fatto, sono il regno delle donne, dove le donne possono esprimersi totalmente e senza essere giudicate. Nelle ultime tendenze del terzo millennio, sono sempre più proprio le donne a chiedere ai propri partner questo tipo di sensazioni ed esperienze nuove.

In questa filosofia i club privè non sono da confondere con i lap dance e i night club, nei privee non si paga un biglietto per entrare, non sono locali pubblici, anzi rigorosamente privati e sono invece frequentati da soci tesserati, principalmente etero, ma anche su questo , negli ultimi anni, c'e' un'apertura al mondo GBLT o LGBT o GLBT, acronimo di gay bisex lesbo transgender, rendendo ancora più variegato il miscelarsi di culture, tendenze, modi di intendere la propria sessualità, ampliando l'idea e l'ideale di libera trasgressione. Anche i temi che caratterizzano le serate o gli eventi si sono molto evoluti, passando dalle serate per sole coppie, dove la figura del singolo non è ammessa, a serate per coppie e single (la maggioranza), considerando che proprio in molte coppie è presente la fantasia del single, come elemento terzo "gestito in un gioco di coppia" come strumento di piacere, per un divertimento tra i partner della coppia e per la lei di coppia, è infatti estremamente errato pensare ai lui di coppia "cornuti" o "impotenti", chi pensa questo non ha inteso nulla della filosofia che unisce i partner trasgressivi, assolutamente il contrario, in particolare i lui della coppia trasgressiva sono persone normalissime, anzi tendenzialmente di cultura superiore e con un rapporto molto complice ed affiatato con la propria partner, compiaciuti o desiderosi del suo piacere , tanto a volte da essere definiti nei casi più delineati come "cuckold", dal nome di una famiglia di volatili, e derivante dall'antico francese "Cocu", riferendosi al comportamento di un curioso uccellino il cuculo (in inglese Cuckoo). La femmina di questo volatile infatti dopo aver trovato un compagno stabile si accoppia con un altro maschio e torna poi dal suo compagno per il compiacimento reciproco.

La peculiarità del cuckoldismo come fenomeno culturale e sociale consiste nell'esaltazione, che in esso si manifesta, della libertà sessuale del partner femminile; difficilmente infatti il fenomeno si riscontra a parti invertite. Il fenomeno del cuckoldismo è aumentato con l'avvento dei club prive ed internet, che hanno permesso un maggiore volume di contatti tra persone sconosciute e appassionate del genere. Su questo aspetto vengono organizzati veri e propri eventi e serate a tema.

Il grande vantaggio offerto dai club privè, intesi come luogo ludico e di libertà sessuale, è di offrire ai frequentatori ed in particolare alle coppie proprio la serenità di non dover rischiare di esporsi per strada o a casa propria con sconosciuti. La coppia può infatti essere in un luogo tranquillo ed appositamente realizzato, il club privè appunto, e senza esporsi, vivere le proprie fantasie, senza rischi, scegliendo quando e se vuole trasgredire e con chi, trovando intorno persone con idee e pensieri simili, senza pregiudicare la propria vita personale, famigliare e lavorativa. Discrezione e riservatezza in un luogo nato per questa cultura e filosofia.

Altri eventi tematici in alcuni club privè sono quelli descritti con Il termine BDSM: un acronimo che indica un insieme di pratiche relazionali e/o preferenze sessuali basate sulla dominazione e la sottomissione: Bondage& Disciplina (B&D); Dominazione & Sottomissione (D&S o DS);Sadismo & Masochismo (S&M o SM). Queste pratiche, che considerate fuori da un contesto di piena consensualità sono generalmente e di fatto spiacevoli e del tutto indesiderabili, diventano, all'interno del BDSM ed in particolare il bdsm soft, nell'ambito della consensualità, fonte di soddisfazione reciproca nonché stimolo per la costruzione di un più profondo rapporto interpersonale.

Altro termine abbastanza diffuso ma spesso poco conosciuto è quello di gang-bang. Una gang bang è una situazione in cui un soggetto, di sesso maschile o femminile, svolge attività sessuali di vario tipo con vari partner, non necessariamente del sesso opposto. Si differenzia dall'orgia, ovvero dal sesso di gruppo, di cui costituisce una variante, perché in questo caso la relazione è uno a molti, nel senso che il soggetto protagonista della gang bang è al centro dell'attenzione di tutti gli altri partecipanti.

Uno studio di Joan e Dwight Dixon indica che un certo numero di donne partecipa a gang-bang. Lo studio indica che il 92% delle donne che partecipano a gang-bang sono impegnate in relazioni, che nel 76% delle gang-bang è presente il partner e che nel 55% delle gang-bang il partner predispone l'ambiente ed i partecipanti. Lo studio indica inoltre molte altre peculiarità. Lo studio suggerisce anche che le prime esperienze di gang-bang mostrano che il fattore più frequente era il partner maschio che lo ha suggerito, incoraggiato. In alcuni casi il partner maschile ha offerto la donna ai suoi amici maschi a una festa o ad un evento sociale di qualche tipo. La tipologia più consueta di gang bang è quella che vede come protagonista una donna o un uomo (in questo caso si parla di reverse gang bang, ovvero di gang bang inversa) e, come partecipanti, un numero variabile di maschi, i quali si alternano nella penetrazione, oppure si rendono protagonisti di penetrazioni multiple o di altre attività sessuali, come ad es. il sesso orale, la masturbazione o il bukkake. Vi sono anche gang bang attuate fra sole donne, con tendenze al lesbismo (lesbiche) o alla bisessualità.

Queste forme di sessualità praticate in gruppo, conoscono un'ampia rappresentazione pornografica in immagini e video, solitamente non prodotti in Italia, e commercializzati soprattutto nei sexy shop. La gang bang più grande è stata quella della pornostar Lisa Sparxxx che ha fatto sesso con 919 uomini il 16 ottobre 2004 all'Eroticon di Varsavia che ha superato quella della pornostar singaporiana Annabel Chong nel 1995 con 251 uomini, quella della pornostar Jasmin St. Claire nel 1996 con 300 uomini e quella dell'attrice pornografica Houston il 6 febbraio 1999 con 620 uomini. Con questo termine non dimentichiamo che comunque vengono definite pratiche abbastanza estreme del sesso di gruppo, anche se nelle ultime tendenze, e da alcuni sondaggi praticati e pubblicati su riviste femminili, a livello di fantasia, una donna su quattro vorrebbe provare almeno una volta nella vita una sensazione simile, vivendola non come tradimento ma come pura esperienza sessuale da fare una sola volta e meglio ancora proprio insieme e con la complicità ed appoggio e protezione del proprio partner. Il termine si riferisce principalmente a situazioni dove la parte al centro delle attenzioni è femminile, i partecipanti attivi sono maschili, questo anche per la natura fisica della donna, capace di "durare" in un tempo, ed anzi provando piacere dal ripetersi di azioni prolungate, infatti, in ruoli invertiti, ovvero un uomo con varie donne, queste capacità fisiche di resistenza e durata, non sarebbero quantomeno naturali.

Non dimentichiamo infine, che con tutto questo non si è scoperto nulla di nuovo, queste arti erano praticate già nelle civiltà antiche più evolute e potenti, sconfinando a volte in vere e proprie usanze, a favore delle caste dominanti, proprio come simbolo di evoluzione, piacere, ma anche potere, in tempi dove purtroppo la donna non aveva ancora acquisito diritti e consapevolezza come ai giorni nostri, ed erano pratiche antiche dove spesso la donna subiva volontà non proprie purtroppo, come per esempio nella civiltà romane (scurrilinità Alessandrine) o addirittura in usanze ancor più antiche come nelle terme di Pompei i romani dipingevano scene molto spinte di amori di gruppo comprendenti amore saffico, coiti orali, uomini che si intrattengono con più donne e viceversa. Niente di strano allora se, dopo tanto tempo, succedono ancora le stesse cose, se ci si diverte con le stesse fantasie erotiche o con le stesse trasgressioni. Oggi per fortuna la donna non solo è consapevole ed emancipata, ma conosce bene la sua forza, le sue doti, ed è elemento protagonista e con le idee ben chiare, con una buona dose di egoismo, invertendo spesso i ruoli, dove l'uomo si trova ad essere strumento, quasi sottomesso (slave) e lei invece padrona, (mistress).
Torna ai contenuti